Sovraindebitamento
Il sovraindebitamento è la situazione in cui una persona o una famiglia non riesce più a far fronte ai propri debiti, pur agendo in buona fede.
Rientrano in questa condizione, ad esempio:
- privati
- lavoratori dipendenti
- pensionati
- professionisti
- piccoli imprenditori non fallibili
- ex imprenditori/ex soci di società cancellate
La legge oggi prevede strumenti concreti per ridurre i debiti, bloccare pignoramenti e risolvere definitivamente le situazioni più spiacevoli.
Le procedure di sovraindebitamento servono a:
- ridurre l’importo complessivo dei debiti
- riorganizzare i pagamenti in modo sostenibile
- bloccare azioni esecutive, pignoramenti e interessi
- chiudere definitivamente la situazione debitoria
- consentire una ripartenza economica e personale
Non sono un “trucco”, ma percorsi legali controllati dal Tribunale.
Debiti fiscali e contributivi
Uno degli aspetti più importanti è che anche i debiti con il Fisco e gli enti previdenziali rientrano nelle procedure di sovraindebitamento.
Questo significa che:
-
non è necessario pagare tutto
-
le sanzioni e gli interessi vengono stralciati
-
il debito può essere gestito in modo strutturato, definitivo e rapportato alle proprie disponibilità
Quali procedure esistono
La legge prevede diverse procedure, che vengono scelte in base alla situazione concreta della persona.
Ristrutturazione dei debiti del consumatore
È una procedura che consente di pagare solo ciò che è realmente sostenibile, spesso con una forte riduzione del debito complessivo.
È ammissibile solo per i debiti maturati dal consumatore, o meglio da chi non ha agito nell’esercizio della propria attività.
Il piano viene costruito su misura e sottoposto al Tribunale.
Consente la possibilità di conservare la propria abitazione.
Ideale per chi ha un reddito, ma non sufficiente a pagare tutto.
Liquidazione controllata
È una procedura che consente di mettere ordine nella propria situazione patrimoniale, mettendo a disposizione ciò che è disponibile secondo regole precise per garantire la chiusura di ogni debito mantenendo uno stile di vita dignitoso.
Dura necessariamente 36 mesi.
Al termine, indipendentemente dalla percentuale di soddisfazione dei creditori, è possibile ottenere la liberazione dai debiti residui.
Utile quando il debito è troppo elevato rispetto al proprio patrimonio.
Esdebitazione del debitore incapiente
È lo strumento pensato per chi non ha beni né redditi sufficienti.
Consente, in presenza di determinati requisiti, di cancellare i debiti senza offrire alcuna soddisfazione ai creditori.
Per questa ragione il sovraindebitamento deve essere del tutto incolpevole. A soddisfazione dei creditori può essere messo a disposizione ciò che entra nel patrimonio nei successivi 48 mesi.
Pensata per chi è davvero in una situazione di grave difficoltà.
Concordato minore
Il concordato minore è una procedura pensata per:
- piccoli imprenditori
- imprenditori agricoli
- professionisti
- start-up e attività di dimensioni ridotte
che si trovano in una situazione di sovraindebitamento sia che abbiano ancora un’attività, sia che questa sia stata chiusa entro o oltre l'anno che, per i professionisti o soci di società di persone, anche illimitatamente responsabili, purchè la società sia chiusa da più di un anno o sia "sotto soglia".
Questa procedura consente di:
- proseguire l’attività lavorativa
- riorganizzare i debiti in modo sostenibile
- pagare i creditori secondo un piano realistico
- ridurre l’esposizione debitoria complessiva
- conservare gli strumenti per l’esercizio dell’attività
- proseguire nel pagamento di leasing
Oppure
Per professionisti e ex imprenditori.
Ridurre l’esposizione offrendo ai creditori una soluzione conveniente rispetto alla liquidazione controllata con un vaglio della meritevolezza meno severo.
Il piano viene costruito su misura e approvato dal Tribunale, garantendo tutela sia al debitore sia ai creditori.
È la soluzione ideale per chi vuole salvare l’attività e allo stesso tempo uscire dalla crisi.
Ogni situazione è diversa: non esistono soluzioni standard.